Ξέρξης, ὁ τῶν Περσῶν βασιλεύς, ἐπὶ τὰς Ἀθήνας ἐπέβαινε καὶ τὴν τῆς Ἀττικῆς κορυφὴν ἐρήμην ἐφηύρισκε· πάντες γὰρ οἱ ἔνοικοι τῶν Ἀθηνῶν, τῷ ἄρχοντι Θεμιστοκλεῖ πειθόμενοι, τὴν πόλιν ἐξέλειπον ...
Serse, il re dei Persiani, marciava contro Atene e trovava la capitale dell'Attica deserta; infatti, tutti gli abitanti di Atene, obbedendo al comandante Temistocle, abbandonavano (ἐκλείπω, imperf) la città e si rifugiavano nell'isola vicina. Rimanevano solo i sacerdoti; volevano infatti difendere i santuari. Ma il re dei Persiani, con grande arroganza ed empietà, oltraggiava non solo gli uomini, ma anche i santuari; infatti bruciava i sacri templi e uccideva i sacerdoti, non preoccupandosi dell'ira degli dèi. Gli dèi punivano subito l'empietà di Serse. Quando a Salamina respingeva nella battaglia navale la flotta degli Ateniesi, gli dèi davano (lett accostavano) la vittoria ai valorosi Ateniesi e così costringevano la flotta del grande re, sconfitta, a ritirarsi e a non combattere mai più contro i Greci.
(By Vogue)