Ἐν ᾧ λέων ἐκοιμᾶτο (= ἐκοιμάετο), μᾶς τις τῷ σώματι ἐπέτρεχεν. Ὁ δὲ ἠγείρετο καὶ συνελάμβανε αὐτόν, διότι ἔμελλε καταβιβρώσκειν. Ὁ δ᾽ ἐδεῖτο (= ἐδέετο) αὐτοῦ μὴ ἐσθίειν αὐτὸν καὶ ἔλεγε ὅτι πολλὰς1 χάριτας αὐτῷ ὄμνυσι, ...
Mentre un leone dormiva un topo si muoveva lungo (ἐπιτρέχω) al suo corpo. Quello lo afferrava e lo catturava perché lo voleva divorare. Lui allora supplicava di non mangiarlo e diceva che gli prometteva molti favori se era salvo: il leone se la rideva e poi lo lasciava libero. Accadeva non molto tempo dopo che egli stesso si salvava a causa della grazia (fatta al) del topo. Infatti, dato che veniva catturato dai cacciatori e veniva ben legato ad un albero, in tale situazione il topo, che lo sentiva gemere, si avvicinava e rosicchiava (περιτρώγω) la fune (κάλως -ω) e quindi lo liberava, diceva: "Tu allora mi deridesti (καταγελάω) perché non ti aspettavi di ottenere nulla da me; ora invece ti accorgi che c'è ricompensa anche da un topo".
(By Geppetto)