Τέττιξ ἐπί τινος ὑψηλοῦ δένδρου ηδεν. Αλώπηξ δὲ ἐβούλετο αὐτὸν κατεσθίειν καὶ τοιοῦτόν τι συνετίθει. Αντικρυς στατὴ ἐθαύμαζε τὴν αὐτοῦ εὐφωνίαν καὶ ἐκέλευε καταβαίνειν ὅτι ἔθελε θαυμάζειν...

Una cicala cantava su un alto albero. Una volpe voleva mangiarsela ed escogitava (συντίθημι imperfetto) una cosa di questo genere. (La volpe) ferma di fronte ammirava  la sua bella voce e la esortava a scendere perché voleva ammirare l'animale che emetteva un suono (φθέγγομαι) di tale portata. Ma poiché quella sospettava le sue imboscate (lett. Le imboscate di quella) recideva una foglia e la gettava a terra. La volpe accorreva come sulla cicala e la cicala diceva: "Ti sei sbagliata, cara mia (ὦ αὕτη), se supponevi (ὑπολαμβάνω imperf 2a sing) che una cicala scendeva. Io infatti evito le volpi da quando nell'escremento (=nella cacca) di una volpe ho visto delle ali di cicala. La favola dimostra che le sventure dei congiunti rendono saggi gli assennati fra gli uomini.
(By Vogue)

Ulteriore proposta di traduzione

Una cicala friniva su un alto albero. Una volpe voleva mangiarla ed escogitava (συντίθημι imperfetto) una cosa simile. (La volpe) Immobile di fronte ammirava la sua canora voce e la invitava a scendere perché voleva rendere onore all'animale che disponeva di un canto (φθέγγομαι) così rilevante (τηλικοῦτος). E siccome ella sospettava la sua insidia, recideva una foglia e la lasciava cadere. La volpe si precipitava come (se fosse) sulla cicala e la cicala diceva: "O tu, ma ti sei sbagliata se supponevi che venisse giù una cicala una cicala! Infatti io sto in guardia dalle volpi da quando nello sterco di volpe vidi delle ali di cicala". Il racconto dimostra che le sventure degli altri rendono accorti gli uomini scaltri. (by Geppetto)