IL REO SI DIFENDE DALL'ACCUSA IL SUO
è STATO UN DELITTO D'ONORE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE dal libro agon versione numero 198

Ἐγὼ μὲν οὖν, ὦ ἄνδρες, οὐκ ἰδίαν ὑπὲρ ἐμαυτοῦ νομίζω ταύτην γενέσθαι τὴν τιμωρίαν, ἀλλ' ὑπὲρ τῆς πόλεως ἁπάσης· οἱ γὰρ τὰ τοιαῦτα πράττοντες, ὁρῶντες οἷα τὰ ἆθλα πρόκειται τῶν τοιούτων ἁμαρτημάτων, ἧττον εἰς τοὺς ἄλλους ἐξαμαρτήσονται, ἐὰν καὶ ὑμᾶς ὁρῶσι τὴν αὐτὴν γνώμην ἔχοντας. εἰ δὲ μή, πολὺ κάλλιον τοὺς μὲν κειμένους νόμους ἐξαλεῖψαι, ἑτέρους δὲ θεῖναι, οἵτινες τοὺς μὲν φυλάττοντας τὰς ἑαυτῶν γυναῖκας ταῖς ζημίαις ζημιώσουσι, τοῖς δὲ βουλομένοις εἰς αὐτὰς ἁμαρτάνειν πολλὴν ἄδειαν ποιήσουσι. πολὺ γὰρ οὕτω δικαιότερον ἢ ὑπὸ τῶν νόμων τοὺς πολίτας ἐνεδρεύεσθαι, οἳ κελεύουσι μέν, ἐάν τις μοιχὸν λάβῃ, ὅ τι ἂν οὖν βούληται χρῆσθαι, οἱ δ' ἀγῶνες δεινότεροι τοῖς ἀδικουμένοις καθεστήκασιν ἢ τοῖς παρὰ τοὺς νόμους τὰς ἀλλοτρίας καταισχύνουσι γυναῖκας. ἐγὼ γὰρ νῦν καὶ περὶ τοῦ σώματος καὶ περὶ τῶν χρημάτων καὶ περὶ τῶν ἄλλων ἁπάντων κινδυνεύω, ὅτι τοῖς τῆς πόλεως νόμοις ἐπειθόμην.

TRADUZIONE n. 1

Io dunque o uomini penso che questa non sia una vendetta personale per una mia offesa ma per l'intera città infatti quelli che fanno queste cose vedendo quale punizione c'è per tali colpe sbaglieranno di meno nei confronti degli altri pur vedendo che noi abbiamo la medesima opinione se no è molto meglio eliminare le leggi vigenti prone altre che puniscano coloro che fanno la guardia alle loro mogli che hanno intenzione di compiere un errore verso queste così infatti è molto più giusto o che i cittadini siano insidiati dalle leggi che ordinano che se uno colga sul fatto un adultero faccia qualunque cosa voglia ma in realtà i processi sono più pericolosi per le persone offese che per quelli che hanno offeso contro le leggi le altrui mogli io infatti ora sia per il corpo sia per le ricchezze sia per tutte le altre cose corro il pericolo di essere punito dalle leggi della città.

traduzione n. 2

Io, giudici, ritengo che questa non sia stata una vendetta privata nel mio interesse ma nell' interesse di tutta la città: vedendo quali ricompense sono fissate per tali colpe, si renderanno meno volienteri colpevoli verso gli altri qualora vedano che anche voi avete la stessa opinione. In caso contrario sarebbe meglio cancellare le leggi vigenti e stabilirne altre che puniranno coloro che difendono le proprie mogli, concederanno invece ampia impunità a coloro che vogliono sedurle. Sarebbe molto più giusto in questo modo piuttosto che i cittadini siano insidiati dalle leggi che prescrivono che, qualora uno sorprenda un' adultero, gli faccia ciò che vuole ma i processi sono più temibili per coloro che subiscono torti più che per coloro che contro le leggi disonorano le mogli altrui. Io rischio la mia vita, i miei beni e tutto il resto perché obbedivo alle leggi della città.