Δηϊόταρος ὁ Γαλάτης μετεπέμψατο μὲν τὸν Κάτωνα, πρεσβύτερος ὢν ἤδη καὶ βουλόμενος παραθέσθαι αὐτῷ τοὺς παῖδας καὶ τὸν οἶκον. Τῷ δὲ Κάτωνι ἐλθόντι ὁ Δηϊόταρος, προσφέρων δῶρα παντοδαπὰ καὶ δεόμενος πάντα τρόπον, ... (da Plutarco)

Il Gallo Deiotaro mandò a chiamare Catone, che era ormai anziano e volendo affidargli i figli e la casa. Quando Catone arrivò, Deiotaro, offrendogli doni di ogni tipo e supplicandolo in ogni modo, lo incitò così tanto che, arrivato al tramonto e avendo pernottato, partì dalla Galazia il giorno dopo solo verso la terza ora. Tuttavia, dopo aver percorso un giorno di strada, trovò a Pessino più doni di quelli ricevuti lì e lettere di Deiotaro che lo pregava di prenderli o di darli ai suoi amici; infatti diceva che questi erano degni di essere trattati bene grazie a lui. Ma nemmeno a questi Catone cedette, pur vedendo alcuni degli amici intenerirsi e lamentarsi, ma affermando che ogni corruzione avrebbe trovato una scusa, e che gli amici avrebbero avuto parte di ciò che avrebbe acquisito onestamente e giustamente, rimandò indietro i doni a Deiotaro.
(By Vogue)