UBBIDIENZA DEGLI SPARTANI ALLE LEGGI DI LICURGO VERSIONE DI GRECO di Senofonte TRADUZIONE dal libro Meletan

Αλλά γάρ ότι μέν εν Σπάρτη μάλιστα πείθονται ταίς αρχαίς τε καί τοίς νόμοις, ίσμεν άπαντες. εγώ μέντοι ουδ' εγχειρήσαι οίμαι πρότερον τόν Λυκούργον ταύτην τήν ευταξίαν καθιστάναι πρίν ομογνώμονας εποιήσατο τούς κρατίστους τών εν τή πόλει. τεκμαίρομαι δέ ταύτα, ότι εν μέν ταίς άλλαις πόλεσιν οι δυνατώτεροι ουδέ βούλονται δοκείν τάς αρχάς φοβείσθαι, αλλά νομίζουσι τούτο ανελεύθερον είναι: εν δέ τή Σπάρτη οι κράτιστοι καί υπέρχονται μάλιστα τάς αρχάς καί τώ ταπεινοί είναι μεγαλύνονται καί τώ όταν καλώνται τρέχοντες αλλά μή βαδίζοντες υπακούειν, νομί- ζοντες, ήν αυτοί κατάρχωσι τού σφόδρα πείθεσθαι, έψεσθαι καί τούς άλλους: όπερ και γεγένηται. εικός δέ καί τήν τής εφορείας δύναμιν τούς αυτούς τούτους συγκατασκευάσαι, επείπερ έγνωσαν τό πείθεσθαι μέγιστον αγαθόν είναι καί εν πόλει καί εν στρατιά καί εν οίκω: όσω γάρ μείζω δύναμιν έχει η αρχή, τοσούτω μάλλον άν ηγήσαντο αυτήν καί καταπλήξειν τούς πολίτας . έφοροι ούν ικανοί μέν εισι ζημιούν όν άν βούλωνται, κύριοι δ' εκπράττειν παραχρήμα, κύριοι δέ καί άρχοντας μεταξύ καταπαύσαι καί είρξαί γε καί περί τής ψυχής εις αγώνα καταστήσαι. τοσαύτην δέ έχοντες δύναμιν ουχ ώσπερ αι άλλαι πόλεις εώσι τούς αιρεθέντας αεί άρχειν τό έτος όπως άν βούλωνται, άλλ' ώσπερ οι τύραννοι καί οι εν τοίς γυμνικοίς αγώσιν επιστάται, ήν τινα αισθάνωνται παρανομούντά τι, ευθύς παραχρήμα κολάζουσι. πολλών δέ καί άλλων όντων μηχανημάτων καλών τώ Λυκούργω εις τό πείθεσθαι τοίς νόμοις εθέλειν τούς πολίτας, εν τοίς καλλίστοις καί τουτό μοι δοκεί είναι, ότι ου πρότερον απέδωκε τώ πλήθει τούς νόμους πρίν έλθων σύν τοίς κρατίστοις εις Δελφούς επήρετο τόν θεόν ει λώον καί άμεινον είη τή Σπάρτη πειθομένη οίς αυτός έθηκε νόμοις. επεί δέ ανείλε τώ παντί άμεινον είναι, τότε απέδωκεν, ου μόνον άνομον αλλά καί ανόσιον θείς τό πυθοχρήστοις νόμοις μή πείθεσθαι

Ma infatti che a Sparta si obbedisce soprattutto ai magistrati e alle leggi, lo sappiamo tutti. Io credo che Licurgo non abbia neppure provato a istituire questo solido ordine prima di aver portato dalla sua parte tutte le persone con più potere nella città. Ne trovo una prova nel fatto che nelle altre città i più potenti non vogliono neppure sembrare di temere i magistrati, e pensano che ciò sia sconveniente. Invece a Sparta i potenti cercano di ingraziarsi soprattutto i magistrati e si vantano di essere sottomessi e di obbedire, qualora vengano chiamati, correndo e non camminando (piano), ritenendo che, se loro stessi siano i primi ad iniziare ad ubbidere intensamente, li seguiranno anche gli altri; ciò (è quello che) di fatto si è verificato. (by Vogue) È logico pensare, inoltre, che siano state queste stesse persone a contribuire al formarsi del potere dell'eforato, una volta resesi conto che l'obbedire era il più grande bene nella vita della città, nelle spedizioni militari e nel privato della casa. Ritenevano infatti che, quanto maggiore la forza in possesso dell'organo di governo, tanto più intensa sarebbe stata l'impressione prodotta da esso sui cittadini, in modo da spingerli a obbedire. Gli efori sono in grado di punire chi vogliono, hanno il potere di esigere delle somme senza preavviso, e oltre a questo di privare del potere persone che sono ancora in carica per un compito istituzionale, 55 di imprigionarle e costringerle a mettere in gioco la loro vita in un processo. Con questo potere a disposizione non si comportano come le altre città, lasciando che chi è stato eletto governi durante l'anno nel modo che vuole, bensì puniscono subito chi notino intento a far qualcosa contro la legge, come fanno i governanti assoluti e i soprintendenti delle gare ginniche. Licurgo ha escogitato molti altri efficaci espedienti affinché i cittadini fossero disposti a obbedire alle leggi; fra quelli meglio riusciti credo ci sia il non aver dato al popolo la legislazione prima di essersi recato a Delfi con le persone più importanti della città, per chiedere al dio se per Sparta fosse la cosa migliore obbedire alle leggi da lui istituite. E una volta che il dio gli ebbe risposto con un oracolo che in tutto e per tutto questa era la cosa migliore, ebbene, solo allora diede loro la legislazione, facendo sì che disobbedire a leggi confermate dall'oracolo delfico fosse non solo illegale, ma empio