Περι δε την καθ'ημερων διαιταν τις εστιν· εκ τριηραρχου λογογραφος ανεφανη καταγελαστως τα πατρωα ... τον τα ιερα δια δειλιαν προδεδωκοτα. Contro Ctesifonte, Eschine
Ma chi è (Demostene) nella vita di tutti i giorni? Da trierarco si è rivelato logografo, dopo aver dissipato in modo ridicolo il patrimonio; e quando sembrò che fosse inaffidabile anche in questa attività poiché addirittura faceva conoscere i suoi ragionamenti agli avversari, si slanciò sulla tribuna: benchè abbia guadagnato moltissimo denaro dall'esercizio della politica, metteva da parte pochissimo. Di certo ora l'oro reale ha ricoperto le sue spese, ma neppure questo sarà sufficiente: infatti nessuna ricchezza è mai sopravvissuta ad un carattere vizioso. E in sintesi, non si procura i mezzi di sostentamento dalle proprie entrate, ma dai vostri pericoli. Riguardo al buon senso e al potere del discorso com'è per natura? Capace nel parlare, malvagio nel vivere. Poi che accade alla città? I discorsi nobili, le azioni spregevoli. Riguardo al suo valore mi resta un breve discorso. Ma tu ordini di incoronare (uno) non incoronato dalle leggi, e con il tuo decreto inviti alle rappresentazioni tragiche nell'orchestra (uono) non appropriato, nel tempio di Dioniso colui che ha tradito per viltà ha tradito i templi.