Ο Αλεξανδρος δε σπουδη αυθις ηγεν την στρατιαν επι τον ποταμον και καταλαμβανει...Αθηνας κατεστραψαν και τα ιερα ενεπρησαν.

Alessandro marciava rapidamente verso il fiume e raggiunGEVA un ponte che era stato costruito sopra quello e lo attraversava rapidamente con l'esercito. Da qui si dirigeva rapidamente verso i Persiani cosicché giungeva prima che le sentinelle rubassero le ricchezze. Si impadronì anche delle ricchezze a Pasargade nel tesoro di Ciro il primo. Mise in carica come satrapo di Persia, Fraserte, figlio di Reomito; bruciò la reggia persiana. Consigliandolo Parmenione di risparmiarla sia per le altre cose sia perché non è bello distruggere ricchezze ormai sue e perché gli uomini dell'Asia non lo avrebbero accolto allo stesso modo nel caso che non avesse capito di occupare l'impero dell'Asia, ma giungendo egli solo come un vincitore. Egli diceva che voleva che i Persiani fossero puniti perché (quelli) quando mossero contro la Grecia distrussero Atene e bruciarono i suoi templi.