Senofonte libro Phronemata pagina 263 numero 192
ἐννοήσατε γὰρ δὴ τίς ἂν πόλις πολεμία ὑπὸ μὴ πειθομένων ἁλοίη· τίς δ' ἂν φιλία ὑπὸ μὴ πειθομένων διαφυλαχθείη· ποῖον δ' ἂν ἀπειθούντων στράτευμα νίκης τύχοι· πῶς δ' ἂν μᾶλλον ἐν μάχαις ἡττῷντο ἄνθρωποι ἢ ἐπειδὰν ἄρξωνται ἰδίᾳ ἕκαστος περὶ τῆς αὑτοῦ σωτηρίας βουλεύεσθαι· τί δ' ἂν ἄλλο ἀγαθὸν τελεσθείη ὑπὸ μὴ πειθομένων τοῖς κρείττοσι· ποῖαι δὲ πόλεις νομίμως ἂν οἰκήσειαν ἢ ποῖοι οἶκοι σωθείησαν· πῶς δ' ἂν νῆες ὅποι δεῖ ἀφίκοιντο· ἡμεῖς δὲ ἃ νῦν ἀγαθὰ ἔχομεν διὰ τί ἄλλο μᾶλλον κατεπράξαμεν ἢ διὰ τὸ πείθεσθαι τῷ ἄρχοντι; διὰ τοῦτο γὰρ καὶ νυκτὸς καὶ ἡμέρας ταχὺ μὲν ὅποι ἔδει παρεγιγνόμεθα, ἁθρόοι δὲ τῷ ἄρχοντι ἑπόμενοι ἀνυπόστατοι ἦμεν, τῶν δ' ἐπιταχθέντων οὐδὲν ἡμιτελὲς κατελείπομεν. εἰ τοίνυν μέγιστον ἀγαθὸν τὸ πειθαρχεῖν φαίνεται εἰς τὸ καταπράττειν τἀγαθά, οὕτως εὖ ἴστε ὅτι τὸ αὐτὸ τοῦτο καὶ εἰς τὸ διασῴζειν ἃ δεῖ μέγιστον ἀγαθόν ἐστι.
Provate a chiedervi quale città nemica possa essere conquistata da soldati indisciplinati e quale città amica possa essere difesa da soldati anche loro indisciplinati e quale esercito senza disciplina potrà mai conseguire una vittoria. C'è forse un modo più efficace per perdere una battaglia che cominciare a pensare ognuno alla propria salvezza? E che altro di buono sarà mai portato a termine da chi non obbedisce ai propri superiori? Quale città sarà governata secondo la legge, quale casato sarà tutelato, quale naviglio arriverà in porto? Noi stessi in che altro modo abbiamo ottenuto i beni che possediamo se non prestando obbedienza al nostro capo? In nome di essa accorrevamo di notte come di giorno là dove ci era richiesto e compatti dietro di lui eravamo irresistibili e degli incarichi che ci erano assegnati non ne lasciavamo nessuno a mezza strada. Se dunque la disciplina si prospetta come il requisito primario per la realizzazione di obbiettivi importanti, sappiate che essa non è meno indispensabile per salvare ciò che ci preme conservare (il meglio).