Ricordi del passaggio di Eracle in Campania
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Phronemata vs 61 pag. 75

TRADUZIONE

Eracle, essendo andato dai Campi Flegrei verso il mare, compì delle opere presso il lago chiamato Averno (dal greco “a-ornos” = senza uccelli), considerato sacro a Persefone. Il lago si trova dunque in mezzo tra Miseno e Dicearchia (Pozzuoli), vicino alle fonti calde, ha il perimetro come (=di) 5 stadi, la profondità incredibile: avendo (sogg. sott. “il lago”) infatti un’acqua pulitissima appare nera nel colore a causa della grandezza della profondità. Narrano le leggende che anticamente presso questo (sott. lago) ci fosse stata (fosse stata praticata) della negromanzia, a quale nei tempi successivi dicono che fosse stata finita (abbandonata). Poiché il lago sfociava nel mare (lett. essendo stato aperto il lago), si dice che Eracle riempisse di terra il mezzo d’uscita (= la foce), realizzasse la strada che c’è adesso lungo il mare, da lui (= a causa sua) chiamata “Eraclea”.