Έν ὒλη μυρσινῶν κίχλα νέμεται, καί διά τήν γλυκύτητα οὒτε παύει έσθίει... «Δειλαία είμί· διά τήν τῆς τροφῆς γλυκύτητα τῆς σωτηρίας στερίσκομαι».

Un tordo abita in un bosco di mirti e non smette né di mangiare la dolcezza dei mirti né di contenersi. Un cacciatore di uccelli controlla il tordo per tutto un giorno e nel successivo dispone del vischio e lo cattura. E il tordo si duole e dice: "Sono un misero: per la dolcezza del cibo sono senza (privo di) scampo"
(By Geppetto)

Ulteriore proposta di traduzione

In un bosco un tordo pascola tra i mirti, e non cessa per la dolcezza né di mangiare né si tiene lontano dai mirti. Un cacciatore di uccelli osserva il tordo per tutta la giornata, e il giorno dopo prepara il vischio e lo cattura. E il tordo si lamenta e dice: "Sono sventurato; per la dolcezza del cibo sono privato della salvezza".
(By Stuurm)