Θεαγενης ο Θηβαιος, Επαμεινωνδαν και Πελοπινδαν μιμουμενος, επιπτε εν Χαιρωνεια την κοινην ελευθεριαν φυλασσειν της Ελλαδος πειρωμενος· ...Ουδεις ταυτα οιδε· επι του φρεατος πωμα εστι και το φρεαρ υλη πολη φυλασσεται".
Poros lingua e civiltà greca 1 pagina 453 numero 27
Teagene imitantdo Epaminonda e Pelopida cadeva a Cheronea per proteggere per la libertà comune della Grecia, ma Timoclea la sorella mostrava una virtù uguale al fratello. Quando infatti Alessandro sconfiggeva Tebe i soldati saccheggiavano la sua città accadeva che un uomo assai sciocco e pieno di arroganza entrava in casa di Timoclea. Aveva il suo nome uguale al re, (ma) non era in nulla simile a lui. Non avendo infatti rispetto della donna, essendo pieno di vino, la invitava ad andare a letto con lui e le chiedeva in quale luogo della casa custodiva oro e argento. Timoclea dunque rispondeva: "ehi tu, meglio la morte piuttosto della vita e mantenere il corpo intatto dalla violenza. Tuttavia se devi avere una padrona e una moglie, io voglio donarti tutti i miei averi. Ho (dativo di possesso) infatti moltissimo argento, oro e denaro contante. Quando voi prendevate la città radunavo tutte le cose e le ponevo in un pozzo. Nessuno infatti (lo) sa. Sul pozzo c'è un coperchio ed il pozzo è protetto da una grande selva.