Λητω δε, ωδινουσα ηδη Απολλωνα, επι πασας νησους αφικνειτο, οικιαν τω υιω ζητουσα... Διος Λητου τε γενεθλην, εκτηβολον Απολλωνα αργυροτοξον.
Latona mentre stava per partorire Apollo, giungeva in tutte le isole, cercando una dimora per il figlio. Le isole spaventate temevano la collera di e Era e non osavano accogliere Febo. Alla fine Latona giunge a Delo e rocciosa e cinta dal mare e diceva parole alate: “ Delo, non sei ricca di buoi né armoniosa, né produci raccolto, né fai nascere molte piante, perché non hai fecondità sotto la terra. Poiché tu accogli il tempio di Apollo, tutti gli uomini porteranno ecatombi qui radunandosi e ti renderanno fortunata”. Rispondeva Delo ringraziando: “Latona, io accoglierei con gioia la nascita di Febo, signore lungisaettante; godo molta cattiva fama tra gli uomini. Ma temo, quando si dice che Apollo sarà orgoglioso e signore degli uomini e delle creature mortali. Perciò nella mente e nel cuore temo molto il disonore del dio, perché sono dal suolo roccioso. Ma, o dea, fai grande giuramento che qui Apollo costruirà un tempio bellissimo, sede di oracolo per gli uomini”. Latona, faceva il grande giuramento degli dei, Delo gioisce grandemente per la nascita del signore lungisaettante e tutta l’isola era piena di oro, contemplando Apollo che scaglia frecce da lontano e dall’arco d’argento discendenza della divina Latona. (by Stuurm)