Μετα τον προς τους βαρβαρους πολεμον, οι Αθηναιοι της ηγεμονιας επι παντων των Ελληνων επεθυμουν... ο ανηρ και βεβαιος ην. (da Plutarco)
Dopo la guerra contro i barbari, gli Ateniesi desideravano l'egemonia su tutti i Greci. Dopo che Temistocle dice al popolo di avere un consiglio e un intendimento segreto, utile e salutare alla città, gli Ateniesi ordinavano che solo Aristide lo ascoltasse ed esaminasse. Temistocle spiega ad Aristide che ha in mente di incendiare il porto (*) dei Greci così che gli Ateniesi diventino padroni di tutte le città. Aristide ritorna dal popolo e dice che l'operazione di Temistocle è assolutamente valida, senz'altro disonesta. Dopo aver ascoltato ciò gli Ateniesi ordinavano a Temistocle di non agire. Certamente il popolo era amante della giustizia, sicuramente per il popolo l'uomo era degno di fede e deciso.
(*) Sul vocabolario ναύσταθμον = porto, ma la storia greca dice che Temistocle voleva bruciare le navi nel porto.