'Ἄνδρες Πελοποννήσιοι καὶ ξύμμαχοι, καὶ οἱ πατέρες ἡμῶν πολλὰς στρατείας καὶ ἐν αὐτῇ Πελοποννήσῳ καὶ ἔξω ἐποιήσαντο, καὶ ἡμῶν αὐτῶν οἱ πρεσβύτεροι οὐκ ἄπειροι πολέμων εἰσίν· ὅμως δὲ τῆσδε οὔπω μείζονα παρασκευὴν ἔχοντες ἐξήλθομεν, ἀλλὰ καὶ ἐπὶ πόλιν δυνατωτάτην νῦν ἐρχόμεθα καὶ αὐτοὶ πλεῖστοι καὶ ἄριστοι στρατεύοντες. δίκαιον οὖν ἡμᾶς μήτε τῶν πατέρων χείρους φαίνεσθαι μήτε ἡμῶν αὐτῶν τῆς δόξης ἐνδεεστέρους. ἡ γὰρ Ἑλλὰς πᾶσα τῇδε τῇ ὁρμῇ ἐπῆρται καὶ προσέχει τὴν γνώμην, εὔνοιαν ἔχουσα διὰ τὸ Ἀθηναίων ἔχθος πρᾶξαι ἡμᾶς ἃ ἐπινοοῦμεν. "

"Uomini del Peloponneso e alleati, anche i nostri padri fecero molte spedizioni militari, nello stesso Peloponneso e anche operarono al di la' (del Peloponneso) e anche i più anziani di noi sono ignari di guerre. Ma non eravamo mai avanzati fuori dai nostri paesi, forti di armamenti e preparativi bellici più poderosi di quelli attuali ma una città di potenza formidabile costituisce il nostro obiettivo; ma anche le milizie di cui disponiamo non sono meno agguerrite e numerose. Solenne è per noi l'obbligo di far rifulgere un valore degno dei padri e adeguato alla gloria che ci circonda. Infatti ogni terra di Grecia è scossa da un fremito guerriero e vibra, tesa all'azione avendo gli sguardi fissi su di noi, colmi di simpatia per la nostra causa, per effetto dell'odio sollevato da Atene, e di speranza che i nostri progetti ottengano completo successo. "