Εν Τροιζηνι περι Θησεως λεγουσιν δυο λογους· ο προτερος εστιν ως Ηρακλης... εις την του πατρος βασιλειαν, φεροντα την παρακαταθηκην την Αιγεως. (Versione greco da Pausania)
A Trezene su Teseo raccontano due leggende; la prima è che Eracle quando giunse a Trezene presso Pitteo metteva sul banchetto la pelle del leone (εἰσέρχομαι) e che si presentarono a lui altri fanciulli fra quelli di Trezene e Teseo che aveva all'incirca sette anni; dicono che quando i restanti fanciulli videro la pelle si allontanarono fuggendo mentre Teseo essendosi insinuato senza troppa paura prese un'ascia dai servitori e subito si lanciò con celerità, pensando che la pelle fosse un leone. Questa è la prima delle leggende su di lui per i Trezeni. Invece la seconda (leggenda) dice che Egeo mise sotto una pietra degli stivaletti (κρηπίς -ῖδος) e un pugnale (ξίφος, εος), perché fossero segni di riconoscimento per il figlio e (la leggenda dice che) egli salpò verso Atene, e che Teseo infatti, dopo che ebbe compiuto sedici anni dopo aver sollevato il masso se ne andava via dal regno del padre portando il deposito di Egeo.
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