Lo schiavo di guerra diventa tale da libero
versione greco Aristotele traduzione libro dialogoi
Ὅτι δὲ καὶ οἱ τἀναντία φάσκοντες τρόπον τινὰ λέγουσιν ὀρθῶς, οὐ χαλεπὸν ἰδεῖν. διχῶς γὰρ λέγεται τὸ δουλεύειν καὶ ὁ δοῦλος. ἔστι γάρ τις καὶ κατὰ νόμον δοῦλος καὶ δουλεύων· ὁ γὰρ νόμος ὁμολογία τίς ἐστιν ἐν ᾗ τὰ κατὰ πόλεμον κρατούμενα τῶν κρατούντων εἶναί φασιν. τοῦτο δὴ τὸ δίκαιον πολλοὶ τῶν ἐν τοῖς νόμοις ὥσπερ ῥήτορα γράφονται παρανόμων, ὡς δεινὸν ‹ὂν› εἰ τοῦ βιάσασθαι δυναμένου καὶ κατὰ δύναμιν κρείττονος ἔσται δοῦλον καὶ ἀρχόμενον τὸ βιασθέν. καὶ τοῖς μὲν οὕτως δοκεῖ τοῖς δ' ἐκείνως, καὶ τῶν σοφῶν. αἴτιον δὲ ταύτης τῆς ἀμφισβητήσεως, καὶ ὃ ποιεῖ τοὺς λόγους ἐπαλλάττειν, ὅτι τρόπον τινὰ ἀρετὴ τυγχάνουσα χορηγίας καὶ βιάζεσθαι δύναται μάλιστα, καὶ ἔστιν ἀεὶ τὸ κρατοῦν ἐν ὑπεροχῇ ἀγαθοῦ τινος, ὥστε δοκεῖν μὴ ἄνευ ἀρετῆς εἶναι τὴν βίαν, ἀλλὰ περὶ τοῦ δικαίου μόνον εἶναι τὴν ἀμφισβήτησιν (διὰ γὰρ τοῦτο τοῖς μὲν ἄνοια δοκεῖ τὸ δίκαιον εἶναι, τοῖς δ' αὐτὸ τοῦτο δίκαιον, τὸ τὸν κρείττονα ἄρχειν)
Tuttavia non è difficile vedere che quanti ammettono il contrario in qualche modo dicono bene "Schiavitù" e "schiavo" sono presi in due sensi, c'è in realtà uno schiavo ed una schiavitù anche secondo la legge e questa legge è un accordo per cui ciò che si è vinto in guerra dicono appartenere al vincitore. Ora questo diritto molti giuristi accusano d'illegalità come si accusa un oratore: essi trovano strano che se uno è in grado di esercitare violenza ed è superiore in forza, l'altro, la vittima, sia schiavo e soggetto. Ed anche tra i dotti c'è chi la pensa in questo modo, chi in quello. Il motivo di tale discussione e che produce l'alternanza degli argomenti è il seguente: in un certo senso la virtù quando ha i mezzi può più di ogni altro anche far violenza ed è sempre la parte che domina a possedere una certa superiorità in qualche bene sicchè pare che non ci sia forza senza virtù e che quindi la discussione verta soltanto intorno al giusto Perciò gli uni credono che il giusto sia benevolenza, gli altri invece che sia proprio il dominio del più forte.