Αλκιβιαδης ο αδελφιδους, ορφανος ων, τρεφομενος παῥ αυτω παις ων την ηλικιαν, αφορμην ατο παρεσχετο... τον ακριβη λογον των χρηματων. (da Diodoro Siculo)

Traduzione libera

Alcibiade, che essendo orfano e ancora giovanetto era sotto la sua tutela gli suggerì il modo di difendersi dalle dicerie relative alle somme spese da lui. Notando infatti il profondo dolore dello zio gliene domandò la ragione e quando Pericle gli rivelò che si pretendeva da lui che si discolpasse in merito all'utilizzazione del denaro e che pertanto andava cercando come poter render conto ai cittadini. Alcibiade gli disse che egli non doveva affatto cercare come render conto delle somme spese, ma come non farlo. Fu così che Pericle accettando il suggerimento del giovane, iniziò a cercare un pretesto per poter cacciare gli Ateniesi in una grande guerra: in tal modo infatti, era questa la sua ferma convinzione, gli sarebbe stato possibile, grazie al disordine, alle distrazioni ed ai timori da cui la città sarebbe stata presa, evitare il rendiconto minuzioso delle spese affrontate.