Ξερξης δε συν τη στρατια εις Αθηνας επορευετο...και το πληθος των μακρων πλοιων υπ'Αθηναιων διαφθειρομενον εκεραιζετο.

Serse si portava con l'esercito verso Atene. Temistocle convinceva la popolazione ad abbandonare Atene e combattere con la flotta navale. Egli godeva del rispetto degli Ateniesi: poiché infatti a Delfi il dio consigliava di cercare la salvezza nel muro di legno, Temistocle diceva che l'oracolo alludeva alle navi e invitava i cittadini a lasciare Atene per la difesa di Atene. Così salirono sulle triremi: Temistocle infatti approntò cento triremi con i beni del Laurio. A sua volta macchinava (μηχανάω) un tranello ai Persiani: di nascosto mandava da Serse Sicinno, membro di famiglia e pedagogo dei figli di Temistocle. Sicinno riferiva che gli Ateniesi volevano fuggire e che Temistocle era disponibile a scendere a patti. Serse prestava fede alle parole e con la flotta navigava verso Salamina. Nella battaglia navale i soldati di marina greci si scagliavano sui persiani e annientando la maggior parte delle piccole imbarcazioni le distruggevano.