Οι στρατιωται επηρχοντο εις τας κωμας και της νυκτος ηκεν Δημοκρατης Τημνιτης, ανδρα αγων... Οι δε βαρβαροι ακουοντες τον θορυβον ουχ υπεμενον αλλ' εφευγον.(da Senofonte)
I soldati si avvicinavano verso i villaggi e di notte giungeva Democrate di Temno, conducendo un uomo che aveva un arco, una faretra e una scure come quelle che hanno le Amazzoni. Diceva ai greci che era persiano, e che andava nell’accampamento di Tiribazo a prendere i viveri. Diceva anche che Tiribazo aveva mercenari Calibi e Taochi nell’esercito, per assalire i greci impreparati. Dunque i comandanti dei Greci pensavano che fosse la cosa migliore radunare l’esercito e prevenire Tiribazo; subito avanzavano, lasciando indietro le guardie e avendo come condottiero l’uomo prigioniero. I peltasti superavano i monti e vedendo l’accampamento di Tiribazo, non trattenevano gli opliti, ma gridando correvano verso l’accampamento. I barbari ascoltando il rumore non rimanevano ma fuggivano.