Τὸ δὲ ἄγαλμα τῆς Αἰδοῦς τριάκοντα στάδια ἀπέχει τῆς Λακεδαίμονος· Ἰκαρίου μὲν ἀνάθημα εἶναί φασι, ποιηθῆναι δὲ ἐπὶ λόγῳ τοιῷδε. Ὅτ᾽ ἔδωκεν Ὀδυσσεῖ Πηνελόπην γυναῖκα Ἰκάριος, ἐπειρᾶτο μὲν κατοικίζειν καὶ τὸν Ὀδυσσέα ἐν Λακεδαίμονι·...

La statua del Pudore dista trenta stadi da Sparta; si dice che sia stata fatta un'offerta votiva di Icario e che sia stata eretta per tale motivo. Quando Icario diede Penelope in moglie a Odisseo, cercava (πειράω) di trasferire anche Odisseo a Sparta; ma, non non ci riusciva (ἀποτυγχάνω imperf) in un secondo momento supplicava Penelope di rimanere. Seguiva (ἐπακολουθέω, regge il dativo) infatti il carro e la distoglieva da quello tenacemente mentre era già in partenza verso Itaca. Odisseo per un certo tempo sopportava, ma alla fine ordinava a Penelope o di seguirlo consenziente, o scegliendo il padre, di ritornare a Sparta. E si dice che ella non abbia risposto, infatti si copriva il volto (ἐγκαλύπτω, imperf) per la domanda. Così dunque Icario, comprende (κατανοέω) che ella desiderava partire con Odisseo e la lascia andare (ἀφίημι) e dedica (ἀνατίθημι) una statua del Pudore; dicono infatti che Penelope, qui ormai sulla strada, si sia velata il volto.
(By Vogue)