LA FINE DEL TIRANNO DIONISIO
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
TRADUZIONE n. 1
Al tempo del governo di Pidotodo su Atene, Timoleonte convinse il tiranno Dionigi a consegnare l’acropoli e, deposto il potere, andarsene nel Peloponneso, sotto garanzia di tregua con i propri beni. Costui dunque, per la sua viltà e bassezza d’animo abbandonò la celebre tirannide e visse in povertà a Corinto, come esempio per coloro che si vantano scioccamente per le loro fortune, colui infatti che aveva 400 triremi dopo poco tempo navigò verso Corinto in una piccola nave da Corinto, notato da tutti per l’eccesso di cambiamento Timoleonte allora, conquistata l’isola e le fortezze che prima erano sotto il dominio a Dionigi abbattè le acropoli dell’isola dalle fondamenta e i palazzi del tiranno, e restituì la libertà ai presidi.
traduzione n. 2
Al tempo del governo di Pitodoto su Atene, Timoleonte convinse il tiranno Dionigi a consegnare l'acropoli e, deposto il potere, andarsene nel Peloponneso, sotto garanzia di tregua ( υποσπονδον), con i propri beni. Costui dunque, per la sua viltà, visse indigente a Corinto, come esempio per coloro che si vantano scioccamente per le loro fortune; colui che aveva quattrocento triremi dopo poco tempo navigò verso Corinto in una piccola nave da carico, notato per l'eccesso di cambiamento. Timoleonte allora, conquistata l'isola e le fortezze che prima erano sotto il dominio di Dionigi, abbattè le acropoli dell'isola e i palazzi del tiranno, e restituì la libertà ai presidi.