Ανδρες φιλοι και συμμαχοι, τοις μεν θεοις μεγιστη χαρις οτι διδοασιν ημιν τυγχανειν ων ενομιζομεν αξιοι ειναι. Νυν γαρ δη εχομεν και γην πολλην και αγαθην και οιτινες ταυτην εργαζομενοι θρεψουσιν ημας· εχομεν δε και οικιας και εν ταυταις κατασκευας... (di Senofonte)

Uomini amici e alleati, agli dèi grandissima gratitudine perché ci concedono di ottenere ciò che ritenevamo di meritare (letteralmente: essere degni). Ora infatti abbiamo molta terra e buona, e coloro che la lavoreranno ci nutriranno; abbiamo anche case e in queste suppellettili/arredi. E nessuno di voi, possedendo queste cose, pensi di avere le cose altrui; infatti la legge è eterna fra tutti gli uomini, qualora una città sia conquistata in guerra, che dei conquistatori siano anche i corpi di quelli nella città e gli averi. Pertanto, non avrete ingiustamente ciò che possedete, ma con benevolenza non vi sarà portato via, se permetterete loro di avere qualcosa. Tuttavia, così d'ora in poi io ritengo che, se ci volgeremo alla negligenza e alla ricerca del piacere (tipica) degli uomini malvagi, i quali considerano il faticare sventura e il vivere senza fatica felicità, dico che presto saremo privi di ogni bene (di tutti i beni).
(By Vogue)