«Ό πανούργος έκεῖνος, εἳτε Οὗτις εἳτε Όδυσσεύς ἧν, δίδωσί μοι πίνειν οἶνον φαρμάκῳ κεραννύμενον, ήδύ μέν καί εὒοσμον, έπίβουλον δέ καί ταραχῶδες· ἃπαντα γάρ ευθύς έδόκειμοι περιφέρεσθαι πίνοντι καί τό σπήλαιον αυτό άνεστρέφετο καί ούκέτι ὂλως έν έμαυτοῦ ἧν, τέλος δέ είς ὒπνον κατεσπώμην. Ό δέ άποξύνων τον μοχλόν καί πυρῶν προσέτι έτύφλου με καθεύδοντα καί νῦν τυφλός είμί σοι, ὧ Πόσειδον».
"Quello scaltro, sia che si chiamasse (era) Nessuno, sia Odisseo, mi diede da bere del vino, dolce e odoroso mescolato con una pozione, proditorio e sconvolgente: tutte queste cose infatti era subito deciso a muovere contro di me, se bevevo, per abbandonare la grotta e andai (ero) completamente fuori di me, alla fine caddi (κατασπάω) nel sonno. Egli, dopo aver aguzzato e reso incandescente un palo, mi accecava ed ora sono cieco, o Poseidone".
(By Geppetto)
ULTERIORE PROPOSTA DI TRADUZIONE
Quel famoso scaltro era sia Nessuno sia Odisseo, mi dà da bere vino mescolato con pozione, gradito ed anche profumato, perfido ed anche sconvolgente; tutto quanto a me che bevo sembrava ruotasse e la stessa caverna girava attorno e non del tutto era in sé, infine mi abbandonavo al sonno. Egli rendendo appuntito il palo ed infuocato inoltre mi accecava mentre dormivo ed ora sono a te cieco, o Poseidone".
(By Stuurm)