Ὁ Σόλων· «Ἐμοὶμέν», ἔφη, «δοκεῖ μάλιστ᾽ ἂν ἔνδοξος γίγνεσθαι καὶ βασιλεὺς καὶ τύραννος, εἰ δημοκρατίαν ἐκ μοναρχίας κατασκευάζοι τοῖς πολίταις». Δεύτερος δ' ὁ Βίας ἔλεγε· «...εἰ πρῶτος χρῷτο τοῖς νόμοις ...
Solone diceva (φημί): "A me sembra che soprattutto re e tiranno diventerebbero illustri, se istituissero la democrazia per i cittadini dalla monarchia". Biante, il secondo, diceva: "...se per primo usasse le leggi della patria". Talete, il terzo, diceva che considerava felice il governante, se moriva invecchiando secondo natura. Anacarsi, il quarto, diceva: "...se solamente fosse saggio". Cleobulo, il quinto, diceva: "...se non prestasse fede a nessuno di quelli che stanno con lui". Pittaco, il sesto, diceva: "...se il governante preparasse i sudditi a temere non lui, ma per lui". Dopo questo, Chilone diceva che il governante non deve considerare niente di mortale, ma tutte le cose immortali.
(By Vogue)