Gymnasmata Pagina 274 numero 15
Ο Ηρακλης ο Αλκειδη πρωτον μεν ετοξευεν Αλκυονεα· ο δε επιπτεν επι της γης και καινος ανιστατο· ... Ουτως δ'εκρατουν οι θεοι των Γιγαντων
Eracle l’Alceide (discendente di Alceo), dardeggiava per primo Alcioneo: questi cadeva in terra e, inatteso, si rialzava (ἀνίστημι). Atena suggeriva (upoτίθημι) ad Ercole di trascinarlo fuori dalla terra di Pallene. Ed allora Ercole in questo modo lo vinceva (νικάω). Porfirione si lancia (ἐφορμαίνω) in battaglia contro l’Alceide ed Era. Il Cronide (figlio di Crono, Zeus) gli inculca una brama amorosa per Era: poiché il gigante voleva farle violenza con la forza, la dea invocava il Cronide e l’Alceide e compagni. Il Cronide lo colpiva con un fulmine (κεραυνόω) e l’Alceide lo uccideva. Dei restanti giganti, Febo colpiva con una freccia l’occhio sinistro di Efialte, l’Alceide il destro: Dioniso con un bastone uccideva Eurito, Ecate con delle torce (δᾴς - δᾳδός, ἡ) Clitio. Atena lanciava l’isola di Sicilia contro Encelado, tagliata poi in battaglia la pelle di Pallante, se ne copriva il proprio corpo. Il Cronide colpiva con fulmini gli altri e li uccideva: l’Alceide, mettendoli a morte, colpiva tutti coi dardi. Così gli dei sterminarono i Giganti. (By Geppetto)