Gymnasmata pagina 325 numero 16

Ην παρα Θηβαιοις μαντις Τειρεσιας, ο του Ευηρους και της Χαρικκλους νυμφης της Αθηνας απο γενους Ουδαιου του Σπαρτου, τυφλος ων. .... ο φερων ομοιως τοις βλεπουσιν εβαδιζεν.

Presso i Tebani c’era indovino Tiresia, figlio di Euere e di Cariclò ninfa di Atena, dalla stirpe di Udeo di Sparti, che era cieco. Differenti notizie si dicono sulla cecità e su questo indovino. Altri infatti dicono che lui sia stato accecato dagli dei, perché rivelava agli uomini tutto ciò che gli dei volevano nascondere, Ferecide invece dice che sia stato accecato da Atena; Tiresia vedeva la dea nuda che si lavava in un fiume, essa chiudendo con le mani i suoi occhi rendeva un indovino cieco. Chiedendo la madre Cariclò di restituire di nuovo la vista, Atena, che non poteva fare questo, purificando le orecchie faceva in modo che riuniva ogni voce di uccelli, e gli dava lo scettro di corniolo che portando camminava allo stesso modo di quelli che vedono. (by Stuurm)