ἀλλ' εἴθε πάντες ἐτεθνήκειμεν πρὶν τὴν ἱερὰν ἐκείνην πόλιν χερσὶν ἰδεῖν κατασκαπτομένην πολεμίων, ... οἱ παρὸν πρὸ αὐτῶν ἀποθανεῖν μὴ θελήσαντες.
Ma magari fossimo tutti morti prima di vedere con i nostri occhi quella città sacra distrutta dalle mani dei nemici, prima di vedere il santo tempio così empamente profanato e scavato. Poiché però una speranza non ignobile ci ha illusi, come se forse saremmo stati capaci di respingere i nemici in sua difesa, ed essa ora è svanita e ci ha lasciati soli di fronte alla necessità, affrettiamoci a morire nobilmente; abbiate pietà di noi stessi, dei figli e delle mogli, finché ci è concesso ricevere la misericordia da noi stessi. Infatti siamo nati per la morte e abbiamo generato altri destinati alla morte, e a questa neppure i felici possono sfuggire; l’oltraggio invece e la schiavitù e il vedere le donne condotte alla vergogna insieme ai figli non sono mali necessari per natura agli uomini, ma questi li sopportano per la propria viltà coloro che, potendo morire prima, non hanno voluto farlo.