Gli ateniesi non hanno sbagliato ad affrontare i pericoli in nome della libertà comune
VERSIONE GRECO Demostene
TRADUZIONE dal libro synesis
οὗτος δὲ τῶν ὅλων κατηγορῶν καὶ κελεύων ὑμᾶς ἐμοὶ πικρῶς ἔχειν ὡς φόβων καὶ κινδύνων αἰτίῳ τῇ πόλει, τῆς μὲν εἰς τὸ παρὸν τιμῆς ἔμ’ ἀποστερῆσαι γλίχεται, τὰ δ’ εἰς ἅπαντα τὸν λοιπὸν χρόνον ἐγκώμι’ ὑμῶν ἀφαιρεῖται. εἰ γὰρ ὡς οὐ τὰ βέλτιστ’ ἐμοῦ πολιτευσαμένου τουδὶ καταψηφιεῖσθε, ἡμαρτηκέναι δόξετε, οὐ τῇ τῆς τύχης ἀγνωμοσύνῃ τὰ συμβάντα παθεῖν. ἀλλ’ οὐκ ἔστιν, οὐκ ἔστιν ὅπως ἡμάρτετ’, ἄνδρες Ἀθηναῖοι, τὸν ὑπὲρ τῆς ἁπάντων ἐλευθερίας καὶ σωτηρίας κίνδυνον ἀράμενοι, μὰ τοὺς Μαραθῶνι προκινδυνεύσαντας τῶν προγόνων, καὶ τοὺς ἐν Πλαταιαῖς παραταξαμένους, καὶ τοὺς ἐν Σαλαμῖνι ναυμαχήσαντας καὶ τοὺς ἐπ’ Ἀρτεμισίῳ, καὶ πολλοὺς ἑτέρους τοὺς ἐν τοῖς δημοσίοις μνήμασιν κειμένους ἀγαθοὺς ἄνδρας, οὓς ἅπαντας ὁμοίως ἡ πόλις τῆς αὐτῆς ἀξιώσασα τιμῆς ἔθαψεν, Αἰσχίνη, οὐχὶ τοὺς κατορθώσαντας αὐτῶν οὐδὲ τοὺς κρατήσαντας μόνους. δικαίως· ὃ μὲν γὰρ ἦν ἀνδρῶν ἀγαθῶν ἔργον ἅπασι πέπρακται· τῇ τύχῃ δ’, ἣν ὁ δαίμων ἔνειμεν ἑκάστοις, ταύτῃ κέχρηνται.
. Questo, parlando contro ogni cosa e ordinando che voi siate severi nei miei confronti, come se fossi la causa di pericoli e paura per la città, desiderava privarmi dell'onore per il presente, e toglie per il nostro futuro ogni onore Anche se fossimo stati capaci di prevedere l'accaduto, avremmo dovuto agire come agimmo. Che voi abbiate seguito il mio consiglio allora, è vostra gloria e mia; ma se voi ottemperate alla richiesta del mio avversario condannando questa politica, vi sottrarrete alle lodi durature della posterità ed apparirete come uomini che hanno agito male, non come uomini che hanno sofferto sotto i colpi d'un fato insensibile. Ma non può essere, ateniesi, proprio non può essere che abbiate agito male, affrontando coraggiosamente il pericolo, per la libertà e la salvezza di tutta la Grecia. No! Per quelle anime generose che rischiarono la vita a Maratona, per coloro che si schierarono a Platea, per coloro che affrontarono la flotta persiana a Salamina, che combatterono ad Artemisio; per tutti i coraggiosi i cui resti giacciono nei pubblici monumenti. E tutti costoro furono seppelliti onovevolmente dal loro paese, Eschine, non quelli che ebbero la meglio, non solo quelli che vinsero. Ed a ragione: qualunque sia il compito che quegli uomini coraggiosi si sobbarcarono, il successo che essi ottennero fu quale la divinità dispensò ad ognuno di loro.