Questa traduzione è di Ellenisti 2 pagina 75 numero 16

QUI TROVI la versione Ellenisti 2 pagina 107 numero 45 (nuova edizione)

Προμηθει ο δ' οργισαμενος προσεφη Ζευς· Προμηθευ, χαιρεις πυρ κλεψας· σοι ... Ελπις ενδον εμεινε υπο χειλεσιν πιθου· προτερον γαρ πωμα επεμβαλε πιθου. (Da Esiodo le Opere e i Giorni)

Zeus parlò adirato a Prometeo: "Prometeo, gioisci poiché hai rubato il fuoco; per te stesso questo sarà un grande sciagura e anche per gli uomini. A loro invece del fuoco io darò un male, con il quale tutti si diletteranno. Così diceva, (e) rise il padre degli uomini e degli dei; Ordinò a Efesto di mescolare al più presto la terra con l'acqua, di inserirvi forza, e di ritrarre una bella figura che suscita il desiderio conforme alle dee immortali; ordinò ad Atena di insegnare i lavori, a tessere una tela lavorata con arte; e (ordinò) ad Afrodite di versare grazia sul capo e desiderio amoroso penoso; ordinò a Ermes di inserire un carattere astuto. Così diceva; ed essi obbedivano a Zeus. E Zeus chiamò questa donna Pandora, perché tutti gli dei regalarono un dono, una disgrazia per gli uomini. Ma poi portò a compimento un inganno ineluttabile: Zeus inviò Ermes da Epimeteo, recando doni, la donna e un vaso colmo di tutti i mali. Ed Epimeteo l'accolse. Prima, gli uomini vivevano senza mali e senza malattie, ma questa donna, sollevando con le mani il grande coperchio del vaso, sparse i mali e procurò agli uomini gravi afflizioni. Sola, invece, la Speranza rimase dentro, sotto il bordo del vaso, poiché prima vi aveva gettato il coperchio."
(By Vogue)